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Diocesi di Biella

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"O Signore, donaci la pioggia": si prega in Diocesi

Di fronte alla siccità che continua a farsi sempre più allarmante, e al riaccendersi di nuovi focolai in Valsessera e in Valle Ossola – che mettono in pericolo persone, animali e abitazioni dei residenti – il Vescovo invita tutta la Diocesi a pregare affinché il Signore conceda il “dono della pioggia”.

Si propone di utilizzare, al termine delle Sante Messe o in appositi momenti di preghiera – anche nella festa dell’Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria e nelle Domeniche – la preghiera composta da San Paolo VI, recitata per la prima volta all’Angelus del 4 luglio 1976, anch’esso tempo di siccità, che invoca il Signore affinché faccia “scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata, perché rinascano i frutti e siano salvi uomini e animali”.

Il Messale Romano offre inoltre, nella sezione delle Messe per varie necessità, un’orazione colletta “per chiedere la pioggia”, tratta dall’antico Sacramentario Veronese. Questo formulario può essere utilizzato nelle celebrazioni feriali, ma non nelle solennità e nelle domeniche. Per questo motivo, ad esempio, la colletta non potrà essere utilizzata nella solennità dell’Assunta, mentre resta sempre valida la preghiera di San Paolo VI.

Sabato sera, la tradizionale processione in onore della Madonna, nella festa dell’Assunta, al Santuario di Oropa, sarà offerta come segno di devozione e di invocazione per il dono della pioggia.

La preghiera di San Paolo VI

“Dio, nostro Padre, Signore del cielo e della terra (Mt 11,25), tu sei per noi esistenza, energia e vita (At 17,28).

Tu hai creato l’uomo a tua immagine (Gen 1,27-28) perché con il suo lavoro faccia fruttificare le ricchezze della terra collaborando così alla tua creazione.

Siamo consapevoli della nostra miseria e debolezza: nulla possiamo senza di te (cfr. Gv 15).

Tu, Padre buono, che su tutti fai brillare il tuo sole (Mt 5,45) e cadere la pioggia, abbi compassione di quanti soffrono duramente per la siccità che ci ha colpito in questi giorni.

Ascolta con bontà le preghiere a te rivolte fiduciosamente dalla tua Chiesa (Lc 4,25), come esaudisti le suppliche del profeta Elia (1 Re 17,1), che intercedeva in favore del tuo popolo (Gc 5,17-18).

Fa’ scendere dal cielo sopra la terra arida la pioggia sospirata, perché rinascano i frutti (ibid. 5,18) e siano salvi uomini e animali (Sal 35,7).

Che la pioggia sia per noi il segno della tua grazia e benedizione: così, riconfortati dalla tua misericordia (cfr. Is 55,10-11), ti renderemo grazie per ogni dono della terra e del cielo, con cui il tuo Spirito soddisfa la nostra sete (Gv 7,38-39).

Per Gesù Cristo, tuo Figlio, che ci ha rivelato il tuo amore, sorgente d’acqua viva zampillante per la vita eterna (ibid. 4,14). Amen.”

L’orazione colletta “per chiedere la pioggia”

Nelle celebrazioni feriali in cui è consentito (secondo l’Ordinamento Generale del Messale Romano, n. 374), è possibile utilizzare anche l’orazione colletta di pagina 901, n. 35, del Messale Romano “per chiedere la pioggia”:

“O Dio, in te viviamo, ci muoviamo ed esistiamo: donaci la pioggia di cui abbiamo bisogno, perché aiutati dai beni che sostengono la vita presente, tendiamo con maggiore fiducia a quelli eterni.”

Biella, 13 agosto 2026