Diocesi di Biella

Proporre ogni settimana un sussidio sulla preghiera, appare una pretesa forse esagerata, ma suscitare curiosità, interesse e stimolo in quest’Anno straordinario attorno alle diverse dimensioni dell’orazione cristiana, questo è il nostro obiettivo. La riflessione sulla raccolta biblica dei Salmi, ci giunge da uno studioso e ricercatore, biblista di fama internazionale il cardinale Gianfranco Ravasi, già Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, esegeta e commentatore della Sacra Scrittura dalla speciale capacità di farsi comprendere da tutti e di offrire le ricchezze della Parola di Dio, suscitando il desiderio di leggerla e meditarla. Come scrive nel sussidio indicato: “ i Salmi spingono l’orante sulle strade della storia per vivere la fede nel giorno di festa così come nella notte della prova”.

Il Salterio cioè la raccolta dei 150 Salmi della Bibbia è la base della Liturgia delle Ore che ministri ordinati, comunità religiose e tantissimi laici ogni giorno prega scoprendone la bellezza e comparando in essa la propria storia e il cammino di fede. “ I Salmi, che sono per eccellenza la preghiera d’Israele e della Chiesa, coinvolgono nella lode a Dio tutte le creature… sono canti di lode, la glorificazione, l’adorazione, il ringraziamento, la celebrazione, la contemplazione di Dio e delle sue opere. Al contempo essi elevano la supplica, a volte amara contro gli assalti del male, del peccato e dei nemici, danno voce allo scandalo dell’ingiustizia e del dolore innocente.  Sono anche poesie colme del colorato esotico linguaggio orientale… da cantare ed accompagnare musicalmente nella liturgia”.  Alcuni Salmi li rimandiamo quasi a memoria, per il loro inveterato uso nella preghiera quotidiana, le loro immagini, le emozioni interiori che creano; “ si spalancano sull’esistenza umana, sui lutti, sulle feste, sulla politica e sugli affetti intimi, sono un modello di preghiera e di vita… sono lo specchio di coloro che cercano Dio con cuore sincero all’interno della loro storia…” Il rapporto è sempre l’uomo alla ricerca di Dio e il Signore che si piega al grido di ciascuno. “ il Dio muto e lontano che sembrava persino indifferente, alla fine interviene, esaudendo la preghiera…e non esiste mai il singolo che prega da solo prescindendo dalla comunità, ma è sempre un membro del popolo eletto che dialoga con Dio…” 

Alcuni Salmi toccano l’esperienza sociale del popolo e del tempo storico, la sapienza dell’esperienza umana “ la relazione con Dio acquista la tonalità della comunione, dell’intimità, dell’incontro, la preghiera dei Salmi ci aiuta a ricercare il futuro non proiettandoci dalla realtà verso sogni o fantasie di evasione, ma impegnandoci quotidianamente nel nostro itinerario terreno…”. Risulta avvincente sfogliare i titoli della raccolta biblica dei Salmi, se ne scoprono i temi e i relativi sviluppi, ci si imbatte nelle simbologie, nei linguaggi del tempo della loro composizione, nella mentalità e nei sentimenti di chi prega.  Rammento soltanto alcuni Salmi conosciuti: il Miserere che richiama la conversione del cuore, il De Profundis adoperato e non esclusivamente nella preghiera funebre, l’anima assetata di Dio, i canti dei pellegrini che sono giunti davanti al tempio, la tenerezza paterna di Dio, il consegnarsi nelle braccia di Lui, l’essere conosciuti dal Signore fin dal grembo materno, il canto di giubilo dell’ Alleluia  e la ripetizione litanica che constata che eterna è la Sua misericordia. E tanti altri, di rara bellezza stilistica e di delicata intercessione di preghiera.  Questo libretto ci fa’ compiere un viaggio nel mondo della preghiera condensata nel Salterio.

S. Tommaso d’Aquino scriveva così: “Lo scopo del Salterio è quello di far pregare, elevare l’anima fino a Dio attraverso la contemplazione della sua maestà infinita, attraverso la meditazione della beatitudine eterna, attraverso la comunione con la santità di Dio e la imitazione operosa della sua perfezione”.   Non ci lasciamo dunque assalire dal desiderio di scegliere un Salmo in ogni giornata e vivendo in sua compagnia, mettere nel cuore e sulle nostre labbra quelle parole ispirate specchiandoci in esse, per lasciare che la nostra vita   divenga preghiera a Dio gradita?

DON MASSIMO MINOLA