Diocesi di Biella

Per l’Anno della Preghiera che stiamo percorrendo, mentre si declinano le fasi del Sinodo e ci si prepara al Giubileo del 2025, il Dicastero per l’Evangelizzazione ha pensato ed editato otto sussidi tematici, innervati attorno alla dimensione cristiana della preghiera.

Strumenti per riflettere sul rapporto orante con Dio e concretamente per offrire elementi teologici e pastorali dell’arte del pregare, personale e comunitario -ecclesiale. Si è scelto di presentare  un testo della collana, curato da Paul Brendan Murray, prete domenicano, teologo irlandese, poeta, scrittore e docente presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino di Roma. Il titolo è accattivante: “ Pregare con santi e peccatori”. Sussidio facilmente reperibile presso le librerie cattoliche. Nella prefazione Papa Francesco scrive: “ nel nostro tempo si fa sentire sempre più forte il bisogno di una vera spiritualità…e poter ritrovare la gioia di pregare nella varietà delle forme e delle espressioni”. 

Nel maneggevole libretto, vengono presentati alcuni modelli di Santi di ieri e di oggi e tra questi, ci soffermiamo sulla preghiera attraverso la vita e l’esperienza di santa Teresa di Lisieux ( 1873- 1897). Giovane carmelitana molto conosciuta ed amata dal popolo cristiano che affettuosamente la chiama “ santa Teresina di Gesù Bambino”. Francese, entra giovanissima nel monastero carmelitano e percorre nei suoi pochi anni di vita, i gradi dell’ascetica e della mistica, di cui la sua celebre autobiografia “ Storia di un’anima”, ne costituisce una stupenda dimostrazione. Canonizzata nel 1925, Dottore della Chiesa nel 1997. Riportiamo alcuni  pensieri, espressioni della sua spiritualità e alcune sue preghiere. La immaginiamo orante nel silente chiostro, nella Cappella del monastero o nella sua cella. Teresa intesse quella via di perfezione evangelica che definisce la “piccola via”, l’infanzia spirituale. Così si rivolge al Signore: “ voglio trovare il modo di andare in cielo, per una piccola via, molto diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova…l’ascensore che deve portarmi fino al cielo  sono le vostre braccia o Gesù! Devo restare piccola e diventarlo sempre più “. La monaca che apre i suoi orizzonti spirituali alle missioni della Chiesa in tutto il mondo, senza mai uscire dalle mura claustrali, si definisce un piccolo zero.    “ Io posso fare ben poco da sola, lo zero per sé stesso non ha alcun  valore, ma posto accanto all’uno diventa potente… Dio trova pochi cuori che si abbandonino a Lui senza riserve, che comprendano tutta la tenerezza del suo Amore infinito. Oh, come sono felice di vedermi imperfetta e di avere tanto bisogno della misericordia del buon Dio”. In Teresa di Gesù Bambino, la preghiera dunque è pratica  – uno sguardo del cuore, un grido di riconoscenza e d’amore.  Guardava a due figure del Vangelo: il pubblicano e Maria Maddalena : “ ripeto l’umile preghiera del pubblicano ed imito  della Maddalena la sua amorosa audacia”. La sua orazione quotidiana abbraccia soprattutto i peccatori, sperimenta anche lei l’oscura notte dell’anima, si pensa seduta ad una tavola insieme ai peccatori e ai non credenti, ma sempre suoi fratelli… Quando ammira e prega i Santi dice: “  I Santi hanno grande compassione delle nostre miserie, essendo stati come noi fragili e mortali, hanno commesso gli stessi errori, sostenute le stesse lotte…”. Interessante l’osservazione dell’Autore del citato sussidio: “ i Santi imparano a pregare almeno in parte, grazie alla testimonianza di una certo numero di celebri peccatori… “ Suor Therese Martin meditava spesso le parole di san Giovanni della Croce carmelitano e mistico spagnolo che da peccatore a santo, così pregava: “  nel tuo Figlio Gesù Cristo, Dio mio, mi hai dato tutto ciò che voglio… e suggeriva a se stesso- perché indugi tanto, se fin d’ora puoi amare Dio nel tuo cuore? tutte le cose sono mie e Dio stesso è mio e per me, perché Cristo è mio e tutto per me”. 

Per pregare con il cuore e con la vita, in questi giorni abbiamo tanta ricchezza da cui attingere!

DON MASSIMO MINOLA